A testa alta

Vivere a testa alta serve a mantenere sempre un contatto con se stessi, serve a ritrovare integrità e nuove risorse per rialzarsi dai colpi della vita.

Questo è sicuramente ciò che ha imparato Lynell Cantwell, studentessa canadese di 17 anni, dopo essersi accorta che un centinaio di suoi compagni di scuola l’ avevano eletta “la ragazza più brutta” in un sondaggio Facebook.

Lei, dopo il colpo iniziale, si è rialzata in piedi e ha pensato bene di dare un’adeguata risposta al quel centinaio di coetanei che si era preso la briga di esprimere “tanto inutile apprezzamento” in rete.
Ecco la risposta in Facebook di Lynell:
“Per la persona che ha creato il sondaggio. Mi dispiace che la tua vita sia così triste da portarti a buttare giù quella degli altri. Per le 12 persone che mi hanno votato, relegandomi al quarto posto. Mi dispiace anche per voi. Mi dispiace che non abbiate avuto la possibilità di conoscermi come persona. So che non sono la più bella a cui guardare. So che ho il doppio mento e che indosso una taglia XL. So che non ho un sorriso o un viso perfetti. Ma mi dispiace per voi. Non per me stessa. Io sono quella che sono. Posso non essere sembrare ‘giusta’ dall’esterno. Ma sono divertente, buona, gentile, semplice, non giudico ma sono comprensiva, pronta a dare un aiuto e super alla mano per parlare. E lo stesso vale per le altre ragazze che avete messo in lista. Solo perché non siamo perfette dal di fuori non significa che siamo brutte. Se questa è la vostra idea di bruttezza mi dispiace per voi. Seriamente, fatevi una vita”.

Questa la risposta di una ragazzina di 17 anni alla cattiveria gratuita: in merito ad autostima ha molto da dire!

Liberamente tratto da: http://www.huffingtonpost.it/2015/12/04/lynelle-cantwell-risponde-bulli-sondaggio_n_8717182.html?ref=fbpr

Related Posts

Leave a Comment