Scegliere

Essere o non essere, questo è il dilemma….
L’Amleto di Shakespeare ci offre un prezioso spunto per parlare della capacità di scegliere.

Cosa realmente ci spinge ad agire mettendo a tacere mille dilemmi?

Come possiamo fare in modo che la nostra scelta esprima la parte più profonda di noi? Come possiamo trovare pace dopo una scelta difficile?

Trovassimo risposte universalmente valide, un “manuale d’istruzioni di volo” utile al caso, non ci porremmo neppure le domande che tanto ci mettono in difficoltà.

Procediamo per gradi.
In questa sede vi offriamo solo alcuni spunti per ulteriori riflessioni.

Scegliere comporta coraggio e fiducia in se stessi.
Prima ancora, scegliere nasce dall’ascolto di sé.
Chiaro che è tutt’altro che scontato averlo compreso.

La gran parte di noi è convinta di scegliere quando:

  • è obbligata ad andare in una direzione per necessità
  • un groviglio di impulsi la porta in una nuova situazione.

Che dire? Scegliere è altro!

Scegliere richiede a tutti noi la forza per “fermare il mondo un attimo”, entrare in noi stessi e ascoltarci. Solo la scelta che nasce dall’ascolto può rispecchiarci.
Richiede, inoltre, coraggio, sì perché dobbiamo optare tra tante possibilità, il che significa “lasciare indietro” le altre.

Se osserviamo la questione da un punto di vista diverso, in realtà non importa quale direzione prendiamo, purché esprimiamo il massimo di noi stessi.
Esiste una visione olistica della vita, secondo la quale tutto è interconnesso a tutto, non solo: tutto è in tutto.
Allora può succedere di trovarci in un punto della vita e incontrare risposte inaspettate che mille volte abbiamo cercato con scelte difficili.
Un’ottica “unitaria” può aiutarci anche a trovare pace.

Un essere umano fa il meglio che è in grado di fare con gli strumenti che ha a disposizione in un dato momento. Con tutta probabilità se realmente nutre il desiderio di comprensione, il desiderio di fare un passaggio, nulla va perso, nel senso che l’impegno profuso per andare in una nuova direzione e cambiare, se ha la costanza di persistere, prima o poi, lo porta dove voleva andare.

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