Ed ora: ginnastica mentale

Mens sana in corpore sano, dicevano i latini. Nell’intenzione dei latini, l’uomo doveva aspirare a due beni soltanto: la sanità dell’anima e la salute del corpo.

Giacché il nostro organismo è un’unità di mente  e corpo e vista la giusta attenzione  che prestiamo al nostro benessere fisico, vale forse la pena dedicare cure anche allo sviluppo e all’equilibrio della nostra mente.

Un atleta professionista si allena ogni giorno, si alimenta in modo sano e conduce, o dovrebbe condurre, uno stile di vita tale da mantenere un’ottimale forma fisica.

Il nostro cervello, semplificando, funziona come “le gambe di un atleta”: necessità di buon cibo adatto a lui, di giusti ritmi e di uno stile di vita che lo aiuti a mantenersi in ottima forma.

Tanto per partire: qual è il cibo adatto alla nostra mente? Quello che lo mantiene brillante, giovane, aperto al nuovo. Il cibo migliore è quello che fa sì che essa diventi quello che la sua natura più profonda esige. Si tratta chiaramente di un cibo del tutto particolare.

A tal proposito Socrate impiegò come suo motto l’epigrafe scritta sul Tempio di Apollo: “conosci te stesso” intendendo che solo il sapere e la conoscenza,  permettono all’uomo di conoscere se stesso e quindi di conoscere qual è il modo più adatto per vivere felice.

Un buon inizio potrebbe essere lo studio del funzionamento del nostro cervello.

Il nostro cervello è una macchina bellissima e sottoimpiegata. I suoi emisferi presiedono a diverse attività.

L’emisfero sinistro:

  • controlla la parte destra del corpo
  • tratta gli impulsi uno alla volta e le informazioni  in ordine logico
  • controlla le espressioni verbali, l’ordine delle parole e la grammatica
  • controlla le informazioni matematiche
  • riconosce e memorizza parole e numeri
  • accoglie il senso critico e la capacità di analisi
  • è la sede del senso comune.

L’emisfero destro:

  • controlla la parte sinistra del corpo
  • tratta la globalità, non i dettagli
  • pensa per immagini, visualizza, raffigura
  • controlla il coordinamento corporeo e presiede al movimento corporeo
  • presiede alle attività artistiche, riconosce persone, oggetti esperienze
  • presiede all’intuizione alla spontaneità.

Quando entrambi gli emisferi lavorano, anche il cervello lavora in modo ottimale. Nelle persone un emisfero è spesso dominante sull’altro. Quando entrambi gli emisferi lavorano in sinergia, il nostro approccio alla vita diventa analitico ma al tempo stesso creativo. Leonardo da Vinci era caratterizzato da una spiccata sensibilità visiva accompagnata da un’altrettanto spiccata capacità di tradurre le sue visioni in capolavori di perfette proporzioni.

Spesso la scuola ci incanala verso l’impiego dell’emisfero sinistro a discapito del destro: sappiamo leggere, scrivere, fare conti ma abbiamo dimenticato la spontaneità.

Molte incomprensioni nascono dal fatto che non ci rendiamo conto che il nostro interlocutore ha una dominanza dell’emisfero diverso dal nostro.

“Fare ginnastica” per sviluppare l’emisfero destro può aiutarci ad essere più creativi, risolvere più velocemente i problemi, apprendere più velocemente, migliorare la nostra memoria, migliorare la comunicazione.

 

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