perché visito i miei pazienti

Sempre più spesso la Medicina Estetica viene descritta dai media come una serie di procedure correttive fruibili velocemente e senza una reale valutazione preliminare. “Mi faccio una punturina et voilà”. Di questo atteggiamento sono complici, purtroppo, anche molti medici che “vendono” le loro prestazioni svilendole a semplice “merce” di commercio.

La Medicina Estetica, come da sempre ribadiamo come Società Scientifiche, non è, invece, solo una serie di procedure per togliere le rughe o qualche rotolino in più. La Medicina Estetica è, prima che correttiva, anche preventiva, e deve mettere in atto tutte quelle terapie atte a migliorare, curare e prevenire le possibili patologie che possono nascondersi dietro un inestetismo. Tutte le procedure, anche correttive, si configurano come Atto Medico. Ecco perché è necessaria una visita preliminare, per valutare le patologie in atto, per effettuare un programma serio di prevenzione e correzione e, non da ultimo, per escludere eventuali controindicazioni e ridurre gli effetti secondari.
Ebbene sì, ancora oggi visito i miei pazienti, chiedo loro di eventuali patologie pregresse o in atto, mi informo sulle terapie in corso, valuto la loro pelle, il loro peso e l’altezza, la condizione della circolazione periferica, misuro la pressione. E solo dopo consiglio i trattamenti estetici.

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