Ritratti rubati, alla finestra

Sembra di essere i protagonisti della “Finestra sul cortile”, capolavoro di Alfred Hitchcock.
Qui, fortunatamente, non c’è nessun delitto. Ci sono la poesia e la bellezza dei gesti quotidiani.

Per la fotografa newyorkese Gail Albert Halaban sbirciare ed immortalare con il suo obiettivo la vita privata che si svolge dietro le finestre non è solo voyeurismo ma una scelta artistica. Un punto di vista diverso e originale che ha scelto per raccontare la città e i suoi abitanti. Gli scatti sono stati raccolti in un libro “Paris Views

Il set si sposta da New York a Parigi. La stessa fotografa aveva già realizzato una serie simile anche a New York, dal titolo: Out My Window.
Ora è tornata con un’altra serie e un altro libro di ritratti, catturati nella Città della Luce: Parigi.

Gail si definisce ironicamente, “un’amichevole guardona”…

Come in Out My Window, anche le fotografie di Paris Views non mettono a disagio, perché le scene sembrano davvero quelle di un set cinematografico. Halaban, ovviamente, ha parlato e spiegato il progetto alla gente che stava immortalando e alle persone i cui appartamenti stava fotografando prima di scattare.

Il suo messaggio è quello di cercare di contrastare il senso di isolamento che è insito nell’abitare in una grande città, nonostante gli elementi di connessione con “gli altri”, osservati da un punto di vista privilegiato, non possono veramente sfuggire.

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